sabato 17 gennaio 2009

...vita nuova.

Non è mai troppo tardi.
Il nuovo anno è abbondantemente iniziato e questo è il mio primo post per il 2009. Innanzitutto vorrei augurare un anno migliore a tutte le persone che se lo meritano e a tutti quelli che, nel loro piccolo, ogni giorno lottano per rendere l'anno che verrà migliore di quello andato.
Quest'anno vorrei dare più spazio alla storia, ai personaggi che hanno contribuito a migliorare la vita di ognuno di noi, attraverso grandi o piccoli gesti.
Comincio raccontando la storia di Stephen Biko.
Steven Bantu Biko nacque il 18 dicembre del 1946 a King William's Town, Sud Africa. La sua era una famiglia media e lui un brillante studente, espulso dalla sua università per la sua attività politica in un'organizzazione multirazziale, la NUSAS (National Union of South African Students). Proseguì gli studi in un'altra università e insieme la sua attività politica per combattere l'Apartheid, nato ufficialmente nel 1948 e fondato, a grandi linee sui seguenti principi:
"...
  • proibizione dei matrimoni interrazziali;
  • legge secondo la quale avere rapporti sessuali con una persona di razza diversa diventava un reato penalmente perseguibile;
  • legge che imponeva ai cittadini di registrarsi come bianchi, neri;
  • legge che permetteva di bandire ogni opposizione che venisse etichettata dal governo come "comunista" (usata per mettere fuorilegge nel 1960 l'African National Congress (ANC), la più grande organizzazione politica che includeva i neri, di stampo socialista, ma non comunista);
  • legge che proibiva alle persone di diverse razze di entrare in alcune aree urbane;
  • legge che proibiva a persone di colore diverso di utilizzare le stesse strutture pubbliche (fontane, sale d'attesa, marciapiedi etc.);
  • legge che prevedeva una serie di provvedimenti tutti tesi a rendere più difficile per i neri l'accesso all'istruzione;
  • legge che sanciva la discriminazione razziale in ambito lavorativo;
  • legge che istituiva i bantustan, una sorta di "riserve" per la popolazione nera, nominalmente indipendenti ma in realtà sottoposti al controllo del governo sudafricano;
  • legge che privava della cittadinanza sudafricana e dei diritti a essa connessi gli abitanti dei bantustan.

Nel 1956 la politica di apartheid fu estesa a tutti i cittadini di colore compresi gli asiatici. Negli anni '60 3,5 milioni di neri, chiamati Bantù, furono sfrattati con la forza dalle loro case e reinsediati nelle "homeland del sud". I neri furono privati di ogni diritto politico e civile. Potevano frequentare solo l'istituzione di scuole agricole e commerciali speciali. I negozi dovevano servire tutti i clienti bianchi prima dei neri. Dovevano avere speciali passaporti interni per muoversi nelle zone bianche, pena l'arresto o peggio." (da Wikipedia)

Nel 1968, Steve Biko divenne il co-fondatore e primo presidente della SASO (South African Students' Organisation), un'gruppo interno al Black Consciousness Movement ("movimento per la coscienza Nera"), con l'obiettivo di svegliare le coscienze dei neri in Sud Africa attraverso lezioni e attività comunitarie. Dal 1973 il governo Sudafricano lo mise all'indice e la sua attività politica fu considerata pericolosa e sovversiva. Gli fu fatta una guerra psicologica e fisica fatta di continui arresti e percosse, fino all'agosto del 1977 quando, prima fermato ad un posto di blocco della polizia, poi incarcerato, fu detenuto per 24 giorni e brutalmente picchiato fino al 12 settembre del 1977, data in cui, a seguito di un ulteriore pestaggio, morì.

L'autopsia rivelò che si trattava di trauma cranico, un'emorraggia dovuta ad una sprangata, mentre l'allora ministro della Polizia dichiarava: "Biko's death leaves me cold." (la morte di Biko mi lascia indifferente).

La storia non lasciò indifferente Peter Gabriel, che nel 1980 pubblicò la canzone Biko, di cui segue il video ed il testo:




September '77 (Settembre ‘77)
Port Elizabeth weather fine (Port Elizabeth, condizioni metereologiche buone)
It was business as usual (Era il solito lavoro)
In police room 619 (Nella stanza della polizia 619)
Oh Biko, Biko, because Biko (Oh Biko, Biko, perché Biko)
Oh Biko, Biko, because Biko (Oh Biko, Biko, perché Biko)
Yihla Moja, Yihla Moja [*]
-The man is dead (
L’uomo è morto.)

When I try to sleep at night (
Quando cerco di dormire, la notte)
I can only dream in red (Riesco a sognare solo in rosso)
The outside world is black and white (Il mondo fuori è bianco e nero)
With only one colour dead (E solo uno di questi due colori è morto.)
Oh Biko, Biko, because Biko (Oh Biko, Biko, perché Biko)
Oh Biko, Biko, because Biko (Oh Biko, Biko, perché Biko)
Yihla Moja, Yihla Moja
-The man is dead (
L’uomo è morto.)

You can blow out a candle (
Potete spegnere una candela)
But you can't blow out a fire (Ma non potete spegnere un fuoco)
Once the flames begin to catch (
Una volta che le fiamme cominceranno ad attecchire)
The wind will blow it higher (
Il vento le soffierà più in alto.)
Oh Biko, Biko, because Biko (Oh Biko, Biko, perché Biko)
Yihla Moja, Yihla Moja
-The man is dead
(L’uomo è morto.)

And the eyes of the world are (
E gli occhi del mondo)
watching now (
Ora, lo stanno guardando)
watching now. (Ora, lo stanno guardando)

Su Biko è stato anche realizzato un film, diretto dal regista inglese Richard Attenborough e uscito nelle sale nel 1987, dal titolo Grido di libertà (titolo originale Cry Freedom), che racconta la storia degli ultimi giorni di Steve Biko.

Stephen Biko voleva risvegliare le coscienze perchè "L'arma più potente nelle mani dell'oppressore è la mente dell'oppresso."

mercoledì 24 dicembre 2008

Natale in musica

Cosa dire... è Natale e, come ogni anno, stufi delle solite canzoncine tradizionali, cerchiamo rifugio in versioni alternative, riarrangiamenti, cover di brani famosi realizzate da artisti altrettanto famosi. In effetti è una tentazione irresistibile per alcuni, ricantare note melodie natalizie o scrivere almeno un brano sul Natale. I più "rapiti" sono gli americani, ma, anche a casa nostra abbiamo illustri esempi (che non cito).
Alcuni esperimenti sono ben riusciti: vedi il video seguente, Brian Setzer Orchestra, Jingle Bells.

Ecco invece adesso un brano natalizio, che non appartiene sicuramente alla tradizione: Ramones, Merry Christmas Baby.

Un altro video che non sono riuscito a non postare oggi è Happy Xmas (War is Over) di John Lennon (e Yoko Ono), più che un augurio, la speranza che il mondo possa cambiare.

Un'ultima chicca, per gli appassionati di Metal e dintorni, è la compilation di Natale.

S'intitola "We Wish you a Metal Xmas,and a headbanging new year" (sopra la copertina dell'edizione inglese e americana) e contiene i seguenti pezzi:

01. We Wish You A Merry Xmas

Jeff Scott Soto (TALISMAN, YNGWIE MALMSTEEN, JOURNEY)
Bruce Kulick (KISS, UNION)
Bob Kulick
Chris Wyse (THE CULT)
Ray Luzier (KORN, DAVID LEE ROTH, ARMY OF ANYONE)

02. Santa Claus Is Coming To Town

Alice Cooper
John 5 (ROB ZOMBIE, MARILYN MANSON)
Billy Sheehan (DAVID LEE ROTH, TALAS, MR. BIG)
Vinny Appice (DIO, HEAVEN AND HELL, BLACK SABBATH)

03. Run Rudolph Run

Lemmy Kilmister (MOTÖRHEAD)
Billy F. Gibbons (ZZ TOP)
Dave Grohl (FOO FIGHTERS)

04. God Rest Ye Merry Gentlemen

Ronnie James Dio (DIO, HEAVEN AND HELL, BLACK SABBATH)
Tony Iommi (HEAVEN AND HELL, BLACK SABBATH)
Rudy Sarzo (QUIET RIOT, WHITESNAKE, DIO)
Simon Wright (AC/DC, DIO)

05. Little Drummer Boy

Doug Pinnick (KING's X)
George Lynch (DOKKEN)
Billy Sheehan (DAVID LEE ROTH, TALAS, MR. BIG)
Simon Phillips (THE WHO, TOTO)

06. Santa Claus Is Back In Town

Tim "Ripper" Owens (YNGWIE MALMSTEEN, JUDAS PRIEST, ICED EARTH)
Steve Morse (DEEP PURPLE)
Juan Garcia (AGENT STEEL)
Marco Mendoza (WHITESNAKE, TED NUGENT)
Vinny Appice (DIO, HEAVEN AND HELL, BLACK SABBATH)

07. Silent Night

Chuck Billy (TESTAMENT)
Scott Ian (ANTHRAX)
Jon Donais (SHADOWS FALL)
Chris Wyse (THE CULT)
John Tempesta (ROB ZOMBIE, THE CULT)

08. Silver Bells

Geoff Tate (QUEENSRŸCHE)
Carlos Cavazo (QUIET RIOT, RATT)
James Lomenzo (MEGADETH, WHITE LION)
Ray Luzier (KORN, DAVID LEE ROTH, ARMY OF ANYONE)

09. Deck the Halls

Oni Logan (LYNCH MOB)
Craig Goldy (DIO)
Tony Franklin (THE FIRM)
John Tempesta (ROB ZOMBIE, THE CULT)

10. Grandma Got Ran Over By a Reindeer

Stephen Pearcy (RATT)
Tracii Guns (L.A. GUNS, BRIDES OF DESTRUCTION)
Bob Kulick
Billy Sheehan (DAVID LEE ROTH, TALAS, MR. BIG)
Greg Bissonette (DAVID LEE ROTH)

11. Rockin' Around the Xmas Tree

Joe Lynn Turner (RAINBOW, DEEP PURPLE)
Bruce Kulick (KISS, UNION)
Bob Kulick
Rudy Sarzo (QUIET RIOT, WHITESNAKE, DIO)
Simon Wright AC/DC, DIO)

12. Happy Xmas (War Is Over)

Tommy Shaw (STYX)
Steve Lukather (TOTO)
Marco Mendoza (WHITESNAKE, TED NUGENT)
Kenny Aronoff (TONY IOMMI, SMASHING PUMPKINS)

Auguri a tutti e buon ascolto!!!

domenica 7 dicembre 2008

Il mondo al rovescio

Se questo fosse un mondo perfetto ogni cosa sarebbe al suo posto. Ogni persona, ogni gesto, ogni singolo pezzo dell'universo. Ogni elemento delle nostre vite, biologiche e sociali, avrebbe la giusta collocazione, come una tessera in un magnifico mosaico bizantino. Basterebbe chiudere gli occhi ed immaginarlo. Poi però ci accorgeremmo con disappunto che nessuno di noi lo ha immaginato allo stesso modo e, da milioni di punti di vista comincerebbero ad emergere punti di vista comuni, contro altri punti di vista comuni. Milioni di sfumature a caratterizzare un mondo imperfetto.

Se questo mondo fosse semplicemente come l'ho appena descritto sarebbe quasi interessante. Ma darne questa lettura sarebbe riduttivo, soprattutto se fosse la premessa di un evento di cronaca come il seguente.

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Gela (Caltanissetta) hanno denunciato un ragazzo di 27 anni che aveva realizzato un vero e proprio lager con ventuno cani malnutriti, molti scheletrici, rinchiusi in recinti a cielo aperto e tra gli escrementi; altri trentanove cani e otto gatti, invece, sono stati trovati rinchiusi nell'abitazione del ragazzo sempre in condizioni pietose e tra feci nauseabonde. E' scattato il sequestro degli animali - ora condotti in strutture veterinarie autorizzate - e la denuncia per il reato di maltrattamento di animali; il Pm della Procura gelese, Monia Di Marco, ha aperto un'indagine per accertare lo scopo per cui erano detenuti gli animali.

Questa notizia è estrapolata da un comunicato stampa della LAV Sicilia di ieri (6 dicembre). Sotto ecco il video.


Quando ho visto questo video mi si è chiuso lo stomaco.
In questi giorni sono stato impegnato con la raccolta firme contro il traffico di cuccioli e di punti di vista ne ho sentiti parecchi. Ho capito soprattutto che molti punti di vista non contemplano gli animali, o meglio, ne contemplano "l'utilizzo".
Si, perchè quando un animale è uno strumento per guadagnare, non importa che sia un essere animato e senziente. Non importa delle sue esigenze. Diventa un oggetto.
Per molti cacciatori, un cane morto vale quanto un fucile rotto.
Per molte signore un animale è solo un vezzoso inserto sul cappotto.
Per tanti commercianti, legali ed illegali, gli animali si dividono per razze, provenienza, prezzo.
Per tanti medici, un topo è uno dei tanti elementi di un'esperimento scientifico.
Per alcuni industriali un coniglio è un indicatore allergenico usa e getta.
Per la stragrande maggioranza un vitello è una bistecca.
Punti di vista.
Spesso sogno un mondo al rovescio.




lunedì 24 novembre 2008

Fermiamo il traffico di cuccioli


Lo sapevi che esiste un traffico di cuccioli di cane e gatto dall’Est Europa verso l'Italia?

Viaggiano in condizioni ai limiti della sopravvivenza.
Chi arriva vivo viene dotato di pedigree, certificato sanitario e microchip. Tutti falsi, naturalmente.
Ma i soldi che girano sono veri.
Li spendono migliaia di persone ignare, comprando cuccioli di cane o gatto.

  • Un cucciolo straniero "vale" fino a 20 volte meno del suo corrispettivo italiano.

    Un esempio: un cane di razza - di origine ungherese - può essere venduto a 200 euro.

    Lo stesso cane - diventato 'italiano' - verrà venduto per un prezzo compreso tra i 500 e i 1500 Euro.

  • I cuccioli nascono in allevamenti a conduzione familiare o in vere 'fabbriche di cuccioli'.
    Si tratta di strutture che ospitano decine o centinaia di fattrici per la riproduzione, stabulate in box piccolissimi con cibo solo per sopravvivere.

    Una volta raggiunti i 30–40 giorni d'età, i piccoli sono ammassati su camion o furgoni e trasportati nel nostro Pese.
    Viaggiano soprattutto di notte, spesso con passaporti falsi o falsificati, rinchiusi in scatoloni o borse.
  • In questo squallido commercio di animali spesso manca il più banale controllo sanitario.
    L’assistenza veterinaria rappresenta infatti un costo in più. E si va al risparmio...

    Il precoce distacco dalla madre causa ai cuccioli traumi affettivi e problemi di salute.

    Alcuni non superano lo sforzo del viaggio. Altri muoiono pochi giorni dopo essere stati venduti in Italia.

Per questo motivo la LAV scende in piazza il 29 e 30 Novembre, con una petizione.
Dai anche tu un contributo. Guarda qui la lista delle piazze.

Leggi ancora.

mercoledì 19 novembre 2008

Rieccomi

Ho avuto una settimana travagliata.
Molto travagliata.
Prima un lutto in famiglia e poi una partenza già programmata da tempo.

Insomma, rieccomi, con TRE proposte.
La prima è una petizione già proposta da Agire Ora e che ho trovato su ...libera tutti! (la quale vi spiega accuratamente i contenuti e le finalità della petizione). Trovate l'articolo QUI

Seconda petizione, la fonte è sempre la mitica ...libera tutti! e l'articolo è QUESTO

Terza questione. Save the Children ha avviato una campagna denominata STOP-IT, contro la pedopornografia online. Sulla pagina principale troverete tutte le informazioni sulla campagna, consigli per genitori ed insegnanti, e, sulla barra laterale, uno spazio attraverso il quale è possibile segnalare siti che contengono materiale pedopornografico. E' un grande contributo che possiamo dare tutti.
A prescindere da questo post potrete trovare sempre il link diretto attraverso un banner fisso sulla mia sidebar.

Buona giornata

venerdì 7 novembre 2008

La grande speranza


Questo discorso fu pronunciato da Robert Kennedy il 18 marzo del 1968, quasi tre mesi prima del suo assassinio. Un discorso, a quarant'anni di distanza, ancora attuale. L'America è un luogo di contraddizioni e un punto di riferimento per tutto il pianeta; è lavoro, è lacrime, è democrazia e bracci della morte, è pacifismo e guerra, ricchezza e miseria.
In questo momento traballa, sotto il tracollo economico, tra campagne militari, missioni spaziali e mutui assassini.
Per questo l'America deve ricominciare, adesso.

Tutti guardiamo con speranza a questa nuova America, che vuole investire sulla gente, sulla pace e sul futuro. Obama cavalca le speranze di chi lo ha votato e di chi lo guarda da lontano, a migliaia di chilometri.
Un altro mondo è possibile. Io ci credo ancora.

venerdì 31 ottobre 2008

L'Onda


Questo era un sintetico affresco della manifestazione di ieri a Catania. Anch'io sono sceso in piazza a manifestare, con gli studenti della mia Facoltà (Architettura).
Ieri sera ho visto Annozero di Michele Santoro, ho seguito i dibattiti tra gli studenti del Movimento (o, come la definisce qualcuno, l'Onda) e la cosiddetta Maggioranza Silenziosa (gli studenti che hanno continuato a studiare, nonostante le proteste) e, prima di andare a letto ho riflettuto su una questione.
Conosco bene (da vecchio studente) le dinamiche sociali delle università e posso, senza indugi, individuare la Maggioranza Silenziosa. E' formata, in gran parte da chi non ha mai preso una posizione, da chi ha la preoccupazione di perdere ore di lezione, da chi è "rigidamente" schierato con la maggioranza di governo e, naturalmente, da chi se ne fotte.
L'Onda è invece formata da chi "rigidamente" schierato con l'Opposizione e da chi sostiene la gravità di una politica che chiude i rubinetti dell'istruzione e della ricerca, a tappeto. Sta di fatto che questi ultimi annoverino tra le loro file anche elettori di questo Governo. E questo è il punto di partenza. Quando in TV ascoltiamo le interviste a giovani di Alleanza Universitaria o Forza Giovani (la Maggioranza Silenziosa), dovremmo considerare che è come se stessimo ascoltando le parole di Tremonti o di Gasparri. Intendo dire che queste dichiarazioni non fanno testo, perchè prodotto di "poveri" servi di partito, studenti-politicanti che replicano le argomentazioni del Pdl in difesa della Finanziaria e del Decreto Gelmini. E quando sostengono di essere i portavoce di una maggioranza che vuole continuare a studiare e insieme dialogare, in maniera propositiva, col Governo, non è vero, primo perchè sarebbe come dialogare con la propria immagine riflessa, e, in secondo luogo, perchè si autoproclamano portavoce di un "vasto" gruppo che contiene, non dimentichiamo, anche un gran numero di inetti.
Quando vengono intervistati i membri dell'Onda ci troviamo, inizialmente nella stessa situazione illustrata in precedenza, basta sostituire qualche nome: Udu... Veltroni... Finocchiaro... e il risultato è pressocchè simile. Ma accanto a questi, che sono una minoranza, troviamo gli studenti, gli insegnanti, i precari (docenti e non docenti), che, a prescindere dal voto espresso alle urne, scendono in piazza per segnalare un'emergenza. La manifestazione è non solo contestazione, bensì un grido di allarme di chi vede il proprio presente e futuro, peraltro già precario, franare inesorabilmente.
Si tratta di gente vera, onesta e non violenta.
Per la destra di governo, questi ultimi (in buona fede), vengono strumentalizzati dalle sinistre post sessantottine, dai cattivi maestri (anch'essi post sessantottini), e dai baroni delle Università (che difendono solo i propri privilegi).
Ecco che qui comincia la strategia della destra di governo.
La differenza tra la prima e la seconda repubblica sta nel fatto che, nella prima, gli illeciti e le magagne venivano nascosti e le inchieste insabbiate, finchè non sono venuti a galla, nella seconda, molte cose vengono fatte alla luce del sole, ma vengono camuffate. E' una tecnica inventata da Berlusconi: fare una legge (per legalizzare le magagne) e spacciarla come rimedio per un male che da anni affligge il sistema (e che niente ha a che fare con la legge, ma sembra richiamarla nei contenuti). Le ragioni addotte a favore del Decreto e della Finanziaria sono inoppugnabili: viviamo un periodo di crisi economica e ce ne rendiamo conto ogni giorno di più, quindi lo Stato ha la necessità di prendere questi soldi da qualche parte. Per di più, negli scorsi anni, le politiche dei decentramenti hanno moltiplicato il numero di corsi di laurea, portando alla proliferazione di centinaia di distaccamenti, con un notevole dispendio di fondi statali. Se poi si va a guardare bene tra gli scaffali della Ricerca, si scopriranno progetti di ricerca ridicoli (ma che sono stati finanziati tanto quanto gli altri). Infine, il sistema Universitario fa schifo, poichè territorio di pertinenza di vecchi baroni che ne detengono il potere direttamente o per filiazione (nel senso stretto della filiazione).
Il problema è che lo Stato, che dovrebbe fare un controllo puntuale sulle ricerche che vengono finanziate, per ridurre gli sprechi, che potrebbe tamponare il deficit tagliando i fondi all'industria bellica (per esempio), evitando anche le cosiddette missioni di "pace", investendo nella ricerca e disciplinando il lavoro a tempo determinato (due grandi risorse), decide, invece, di tagliare i fondi ordinari alle Università, tirando poi in ballo la storia dei "baroni", che peraltro il Decreto non becca, neanche di striscio.
Ma allora di che stiamo a parlare?
Di bugie. Che assumono delle proporzioni gigantesche e assolutamente gravi, perchè fatte sulla pelle della gente, quella onesta, che rivendica in piazza il diritto a una vita dignitosa.
Questo è un movimento. Non violento, fatto di informazione più che di slogan, di passioni e soprattutto di disperazione.
Non tiriamo troppo la corda.

giovedì 23 ottobre 2008

Un mondo di chiacchere

In questo periodo sono assente. Non totalmente, ma quel tanto che basta per non postare su questo blog.
Parlo poco di me, solo perchè penso che le questioni degli altri siano più rilevanti delle mie. Oggi invece parlerò un po' di me. Perchè è successo l'inverso: le mie questioni mi hanno reso "insensibile" a ciò che mi circonda. Non del tutto, ovviamente, ma non mi danno la serenità per parlare a voce alta. Cerco un lavoro e intanto cerco di chiudere il mio percorso di studi. Un problema comune a molti, ma che mi sta dando filo da torcere.
Più di ogni altra cosa, sono sopraffatto dalle chiacchere. Grosso problema, quando si vive un periodo di tensione crescente. L'università è un mondo di chiacchere. Su quello che si fa, su quello che non va, su ciò che farai. Inconcludenti punti di vista, come un groviglio di fili che non portano da nessuna parte. I docenti poi riescono a tirar fuori il meglio di sè nei momenti peggiori, risultando delle emerite teste di cazzo. Ma questa è la solita vecchia storia. Il lavoro è peggio. Nell'era del berlusconismo si vive di bugie e di promesse non mantenute, e la vita quotidiana ne è un microcosmo. Sfilze di autorevoli, promettenti tessitori di lodi, pronti a portarti sul palmo della mano, spesso per affidarti incarichi di prestigio, a zero lire. Ti riempiono la testa di chiacchere, che tu sei l'elemento indispensabile, il tassello mancante della loro attività, e, quando percepisci l'odore dei soldi, come d'incanto ti dicono che davi aspettare. Ci vuole pazienza per essere poi ricompensati. Ma quando?
Ecco, in sintesi, la mia vita ha un momento di stallo. Non ne faccio un dramma, ma, alla lunga risulta snervante. Ne sanno qualcosa i miei e la mia ragazza. Per il resto quello che succede nel mondo mi pare la scoperta dell'acqua calda, e per questo ho pochi stimoli. Berlusconi sostiene di aver risolto i problemi di Napoli (ma dai...), l'Afghanistan è in piena crisi (ma no...), il crollo dell'economia americana (impensabile...), come inizio della crisi dell'economia REALE...
Siamo nella merda, sommersi dalla spazzatura e dalle chiacchere...
chiacchere... chiacchere... chiacchere...

lunedì 6 ottobre 2008

La Nostra Idea di Pace

E' la nuova campagna di Emergency, per la costruzione di un centro pediatrico in Darfur.
Occorrono soli 2 minuti, 1 euro e una buona dose di sensibilità. Il resto lo fa Emergency.
C'è tempo fino al 22 Ottobre per contribuire a salvare concretamente qualche vita umana.

Invia un SMS al 48587

Il progetto (dal comunicato stampa di Emergency)

Nyala è abitata da oltre un milione e mezzo di persone, in larga parte profughi in fuga dalla guerra accampati nei 7 campi sorti nei sobborghi della città.

Il Centro pediatrico di Emergency offrirà assistenza sanitaria qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai bambini fino ai 14 anni di età per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie, malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuerà programmi di immunizzazione e attività di educazione igienico- sanitaria.
Presso il Centro sarà attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al Centro Salam di Emergency di Khartoum per l’intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.
La struttura di Nyala farà parte, infatti, del Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che nel Centro Salam ha il suo fulcro.
Il Centro pediatrico sorgerà su un terreno messo a disposizione dal Governatorato del Sud Darfur in collaborazione con il Ministero della Sanità locale. Il progetto è avallato dal Ministero federale della Sanità.
I costi di costruzione, di equipaggiamento e di avvio della struttura sono stimati in circa 600 mila euro.
Con questo progetto Emergency assicura assistenza sanitaria qualificata e gratuita alla popolazione di un’area vastissima, dando attuazione a un diritto umano fondamentale: il diritto alla salute.

sabato 20 settembre 2008

sCorreggio


Correggio era uno bravino... diciamo che nel cinquecento, tra Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Tiziano e altra gente cazzuta, Antonio Allegri sapeva il fatto suo. E lo rivela la mostra che si apre oggi a Parma (e che, non lo nego, mi piacerebbe vedere), che offre, nel raggio di quattrocento metri, affreschi, dipinti, disegni.
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Ma la questione di cui vorrei parlare è un'altra.
Un piccolo giallo si materializza tra le mura di Parma... Un giovane critico d'arte, noto sgarbato criticone e novello Maigret, nota qualcosa di stonato tra le opere dell'artista... Un quadro, molto simile ad un'altro, la cui paternità è dell'Allegri certamente.
Ma il giovane non rimane indifferente al "doppio" e sente puzza. Tra i Correggio... uno sCorreggio, di cui il critico riconosce la fattura.
Polemiche.
Ma lo sgarbato Maigret incalza è sostiene che mai il Correggio si replicò, indi per cui vi era un replicante.
A questo punto la storia si tinge di Mistica Audience, per cui lo sgarbone, quasi fosse il terzo segreto di Fatima, decide di non rivelare, per il momento, il nome del replicatore, artista padano vivente, che quindi, come in ogni buon reality, rischia l'eliminazione, senza passare per la nomination (essendo la sua identità nascosta).
Chi sarà costui?
L'unica certezza è un padano sCorreggio.

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Nell'immagine sopra: Leda e il Cigno 1531/32