mercoledì 30 gennaio 2008

Vietato salire

"Non permetto di salire a freak e a cani come voi." Con queste parole il conducente del bus sul quale volevano viaggiare i due ragazzi dark di Dewsbury, Dani e Tasha, gli ha impedito di salire sul mezzo, scatenando un putiferio. Il motivo (lo si può vedere dalla foto, pubblicata dal Daily Mail), è stato il guinzaglio col quale Dani "portava a spasso" Tasha, la quale ha dichiarato al giornale inglese "Io sono un animale domestico e in genere agisco come un animale e faccio una vita semplice. Non cucino, non faccio le pulizie, non vado da nessuna parte senza Dani. Può sembrare strano ma siamo entrambi felici così. E' la mia cultura, è la mia scelta. Non facciamo del male a nessuno". I due giovani hanno querelato la compagnia di trasporti, con l'accusa di esser stati vittime di un atto di discriminazione. La compagnia risponde che sono liberi di salire sul bus a patto che lo facciano senza il guinzaglio, oggetto che potrebbe procurare danni agli altri passeggeri in caso di brusche frenate.
La verità è scritta a chiare lettere nelle parole dell'autista, per il quale i "freak" e i "cani", sicuramente sono di disturbo. Il vero danno lo avrebbero procurato a tutti quei bempensanti che sarebbero tornati a casa sicuramente turbati del fatto che "non c'è più religione". Siamo vittime della politica di mercato, anestetizzati dai tubi catodici (o dagli schermi al plasma), ottenebrati dalla grettezza della religione. Siamo torturati quotidianamente dal finto e vero terrorismo, dagli esperimenti chimici e batteriologici delle stesse case farmaceutiche, dalle finte bandiere dagli ideali ormai stinti dei politici di oggi e di ieri. E subito pronti a puntare il dito sui "mostri" (in inglese "freak").
I veri mostri dormono nelle nostre noiose teste.

(l'immagine sopra è tratta da "L'alba del morti viventi", Dylan Dog n.1, di T. Sclavi e Stano)

2 commenti:

Gianluca Pistore ha detto...

ciao, ti volevo chiedere se, gentilmente, potresti cambiare l’indirizzo del blog [R]EVOLUTION da gianluca-revolution.blogspot.com a:

www.gianlucapistore.com

Anonimo ha detto...

Beh, per quanto riguarda la coppia.. de gustibus... Io non mi farei mai portare in giro al guinzaglio :-) Però il conducente del bus non aveva alcun diritto di non farli salire. Ogni azione di razzismo va combattuta.