martedì 12 maggio 2009

Un Angelo Cerca Giustizia

Scrivo poco, ma da qualche giorno non posso più stare zitto. Da quando ho letto la storia di Niki Aprile Gatti sul blog che la madre Ornella gli ha dedicato.
Ornella vuole far conoscere a tutti la terribile vicenda che le ha portato via il figlio, di soli 26 anni, circa sette mesi fa. La storia di Niki e di quella giustizia che ancora viene negata alla madre, potete trovarle in ogni riga di questo blog. Allo stesso modo sarete colpiti dall'amore e dalla rabbia di una madre che potrebbe essere la vostra.

Io sono rimasto molto colpito, avvilito, incazzato, straziato. Per questo voglio invitarvi a leggere la storia di questo giovane e soprattutto invitarvi a fare quanto promosso da Rosa e già fatto da altri blogger, ad inviare la seguente lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

Onorevole Presidente,

Sono un/a cittadino/a italiano/a, che crede fermamante nei valori della Giustizia, della Libertà e dei Diritti Umani.


La Costituzione della Repubblica Italiana Le riconosce, non solo le funzioni di Capo dello Stato, ma anche quelle di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

A Lei quindi mi rivolgo , per sottoporLe un caso di ingiustizia perpetrata ai danni di un giovane ragazzo, Niki Aprile Gatti.


Niki aveva solo ventisei anni. Da un anno e mezzo viveva a San Marino dove lavorava come informatico per un gruppo di aziende oggetto di un' inchiesta per truffa telefonica e frode informatica da parte del Magistrato fiorentino Paolo Canessa.

Le Società incriminate sono la Oscorp Spa, Orange, OT&T e TMS, tutte residenti a San Marino, la Fly Net di Piero Mancini, Presidente dell'Arezzo Calcio, ed altre Società con sede a Londra.


Niki era incensurato, non aveva mai avuto problemi con la Giustizia; arrestato per la prima volta, viene immediatamente portato nel carcere di sicurezza di Sollicciano in regime di Custodia Cautelare.


Per ipotesi di reato e truffa informatica vengono arrestate diciotto persone, però solo Niki finisce in quel carcere duro

Il 23 giugno 2008, Niki viene interrogato dai Pm e, manifesta da subito l’intenzione di dire tutto quello che sa.

Il giorno successivo, viene trovato morto, impiccato durante l'ora d'aria, in bagno.

L’ipotesi è di suicidio, eppure siamo in tanti a sostenere che Niki non si è suicidato.


E’ molto strano che un ragazzo di appena 26 anni, incriminato solo per truffa informatica, intenzionato fra l’altro a collaborare con la Giustizia, decida di compiere questo gesto insano

L’ipotesi del suicidio, a mio modesto avviso, non regge per i motivi che vado ad elencarLe:


  • Nel verbale si legge la testimonianza di un Agente secondo cui, lui e Niki, alle ore 10:00 del 24 Giugno stavano parlando del processo. Ma l'Autopsia riporta il momento del decesso proprio alle 10:00 del 24 Giugno.


  • Nell'autopsia si legge che l' impiccagione è avvenuta con dei lacci e dei jeans tagliati. Niki pesava 92 Kg, come potevano dei semplici lacci sostenere il suo peso? Nel bagno, inoltre, non c'è altezza sufficiente fra i jeans appesi e il pavimento.


  • Inoltre, non Le pare strano Onorevole Presidente, che in un carcere di sicurezza, un detenuto possa essere in possesso di lacci?

  • Infine la madre di Niki, osservando attentamente le foto di suo figlio senza vita ha constatato che questi indossava il pigiama.

  • Non Le sembra strano che un giovane detenuto esca in pigiama durante l'ora d'aria?

Tutte queste motivazioni ed altre prove che la signora Ornella Gemini, madre di Niki, è in grado di produrre, dovrebbero essere sufficienti ad evitare l'archiviazione del caso.


La prego ci aiuti a trovare la verità e a rendere giustizia a Niki.

Ci aiuti a non fare archiviare il Giudizio che è aperto presso il Tribunale di Firenze, faccia in modo che vengano espletate delle indagini serie, tali da far emergere tutto quello che è accaduto all’interno di quel carcere il 24 Giugno.


La famiglia di Niki ha il diritto di conoscere la verità, ha il diritto che venga fatta giustizia, ha il diritto che venga restituito l’onore alla memoria del proprio figlio.


Le faccio presente inoltre, che in data 20 aprile 2009 è stata fatta anche un’interrogazione Parlamentare dall’Onorevole Anna Paola Concia del Partito Democratico al Ministero di giustizia e le indico i riferimenti:


Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 162 del 20/04/2009


Firmatari
Primo firmatario: CONCIA ANNA PAOLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO

Data firma: 20/04/2009

Commissione assegnataria
Commissione: II COMMISSIONE (GIUSTIZIA) Destinatari

Ministero destinatario:
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA


E siamo in attesa della Risposta del Ministro.


Onorevole Presidente, il silenzio che in questi mesi ha circondato la vicenda è tremendamente sconfortante. Sono convinta che il Suo intervento sia doveroso, in quanto Capo dello Stato, e indiscutibile, in quanto uomo.

Non ci deluda.



Con Osservanza

Firma


Abbiamo bisogno di uno Stato che ci tuteli, abbiamo bisogno di Giustiza. Raccontiamo sui nostri blog la storia di Niki, inviamo questa lettera, visitiamo il blog di Ornella.

E' importante per ognuno di noi.

3 commenti:

Tua madre Ornella ha detto...

Grazie
grazie davvero della tua vicinanza e sensibilità!!!
Ornella (la mamma di Niki)

Rosa ha detto...

Grazie per aver aderito!
Tu si che sei un vero Capitano :))

upupa ha detto...

.......grazie per il tuo interessamento!Purtroppo questo Stato uccide i suoi figli...impunemente e senza porsi domande!Uno Stato civile dovrebbe tutelare i suoi cittadini, ma il nostro è da molto tempo che non lo è più e si continua a far finta di niente. Tutto si perdona ai farneticanti politici che raccontano un'Italia che non c'è....